Stato di disoccupazione

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23 settembre 2015 il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, che all'articolo 19 considera disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'Impiego.

Lo stato di disoccupazione è sospeso in caso di rapporto di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi; con l’abrogazione del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, ad eccezione degli articoli 1-bis e 4-bis, non è più possibile iscriversi come disoccupato con un reddito non superiore al limite prima previsto.

I riferimenti normativi allo stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo n. 181/2000, si intendono riferiti alla definizione contenuta nel decreto legislativo n. 150/2015

 

DID on line.

Nel dare attuazione all’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150dal 1° dicembre 2017 il soggetto è considerato in stato di disoccupazione se, in relazione alla DID rilasciata, è riscontrabile all’interno della SAP l’identificativo univoco della DID, inserito a cura del nodo di coordinamento nazionale.

 

Categorie di disoccupati.

Disoccupati. Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 - Articolo 19, comma 1.

Sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l'Impiego (DID). 

A rischio disoccupazione. Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 - Articolo 19, comma 4. 

I lavoratori dipendenti possono effettuare la registrazione sul sistema informativo unitario delle politiche del lavoro dal momento della ricezione della comunicazione di licenziamento, anche in pendenza del periodo di preavviso. 

Percettori. Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 - Articolo 21, comma 1. 

La domanda di ASpI, NASpI, DIS-COLL e indennità di mobilità, resa dall'interessato all'INPS, equivale a dichiarazione di immediata disponibilità, ed è trasmessa dall'INPS all'ANPAL, ai fini dell'inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche del lavoro.

Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150

 

Il Decreto del Commissario ad Acta 11 marzo 2015, n. 105, che modifica il precedente decreto 23 marzo 2011, n. 16, considera disoccupato il soggetto già occupato ed attualmente privo di relazione di impiego, immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un’attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti. 

B.U.R.L. n. 23 del 19/3/15

 

Si ricorda alle persone iscritte al Centro per l'Impiego che la Regione Lazio prevede l'attivazione come requisito indispensabile per conservare lo stato di disoccupazione; la predetta attività è valida per un periodo di 6 mesi

Infatti, al fine di effettuare una costante attività di manutenzione e revisione della banca dati dei disoccupati si provvede a una verifica periodica sul mantenimento dello stato di disoccupazione attraverso l’utilizzo del Sistema Informativo Regionale del Lavoro, che controllerà i nominativi dei soggetti che, pur avendo rilasciato la dichiarazione di immediata disponibilità, non hanno in corso con i servizi competenti alcuna iniziativa di attivazione.

Le predette attività sono realizzate dopo i 6 mesi successivi al primo colloquio di orientamento così come viene indicato nel patto di servizio; nel caso in cui è accertata dai Servizi competenti la mancanza di attivazione questa comporterà la chiusura del patto di servizio e la decadenza della dichiarazione di immediata disponibilità, con l’onere da parte dell’interessato di un suo rinnovo ai servizi competenti.

D.G.R. n. 213 del 23 aprile 2014

D.G.R. n. 338 del 10 giugno 2014

 

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 19 maggio 2014 la legge 16 maggio 2014, n. 78, di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, contenente norme relative all'elenco anagrafico dei lavoratori e allo stato di disoccupazione.

Legge 16 maggio 2014, n. 78, di conversione del D.L. 20 marzo 2014, n. 34, articolo 3

 

Anche la D.G.R. n. 213 del 23 aprile 2014 apporta importanti modifiche alla disciplina relativa allo stato di disoccupazione (conservazione, sospensione e perdita), e prevede una serie di adempimenti a carico delle persone in cerca di lavoro.

D.G.R. n. 213 del 23 aprile 2014

D.G.R. n. 338 del 10 giugno 2014

 

Elenco anagrafico

I cittadini italiani nonché i cittadini di Stati membri dell'Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia aventi l'età stabilita dalla legge per essere ammessi al lavoro e che, essendo in cerca di lavoro perché inoccupati, disoccupati ovvero occupati in cerca di altro lavoro, intendono avvalersi dei servizi competenti, si iscrivono nell'elenco anagrafico tenuto dal Centro per l'Impiego (D.P.R. 7 luglio 2000, n. 442, articolo 4, comma 1). L'iscrizione viene effettuata presentandosi presso il Centro per l'Impiego in ogni ambito territoriale dello  Stato, e rilasciando la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (D.Lgs.vo 21 aprile 2000, n. 181, articolo 2, comma 1).

Legge 16 maggio 2014, n. 78, di conversione del D.L. 20 marzo 2014, n. 34, articolo 3

   

Stato di disoccupazione

Acquisisce lo stato di disoccupazione il soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un'attività lavorativa, e che si presenti presso il Servizio competente per effettuare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (D.I.D.) e sottoscrivere il Patto di servizio.

E' considerato privo di lavoro anche chi svolge un'attività lavorativa subordinata o autonoma con un reddito personale annuale non superiore a euro 8.000,00 (lavoratori subordinati) o euro 4.800,00 (lavoratori autonomi).

Per reddito annuale si intende quello riferito all’anno solare in corso, ovvero maturato nei 365 giorni successivi decorrenti dalla data di inizio del rapporto di lavoro.

Lo stato di disoccupazione decorre dal giorno di attivazione della D.I.D. fino al giorno della sua chiusura, detratti eventuali periodi di sospensione dello stato di disoccupato.

Il Sistema Informativo Regionale del Lavoro effettuerà una verifica periodica sul mantenimento dello stato di disoccupazione; in caso di mancanza di una iniziativa di attivazione del soggetto dopo i 6 mesi successivi al primo colloquio di orientamento, si verifica la chiusura del Patto di servizio e la decadenza della Dichiarazione di Immediata Disponibilità.

In caso di rapporto di lavoro il recupero dell’anzianità precedentemente maturata deve essere richiesto dall’interessato ai Servizi competenti entro 15 giorni di calendario dalla cessazione del rapporto di lavoro; in caso contrario il periodo che intercorre tra la data di inizio del rapporto di lavoro e la data di presentazione dell’istanza è considerato di sospensione dello stato di disoccupazione, qualora ne ricorrano le condizioni.

D.G.R. n. 213 del 23 aprile 2014

D.G.R. n. 338 del 10 giugno 2014

 

Norme relative allo stato di disoccupazione

a) Conservazione dello stato di disoccupazione a seguito di svolgimento di attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione;

b) perdita dello stato di disoccupazione in caso di mancata presentazione senza giustificato motivo alla convocazione del servizio competente;

c) perdita dello stato di disoccupazione in caso di rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno ed indeterminato o determinato o di lavoro temporaneo, nell'ambito dei bacini, distanza dal domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici, stabiliti dalle Regioni;

d) sospensione dello stato di disoccupazione in caso di lavoro subordinato di durata fino a sei mesi.

 

Scheda professionale

Per ciascun lavoratore viene redatta la scheda professionale, contenente, oltre ai dati anagrafici, le esperienze formative e professionali, le competenze, le disponibilità; all'interno del servizio di Accoglienza, esistente presso il Centro per l'Impiego, vengono indagati e valutati i reali bisogni della persona che si rivolge al nostro ufficio, e viene predisposto un primo piano d'intervento nei suoi confronti.

 

Età richiesta

Per iscriversi è necessario che l'interessato abbia compiuto il 16° anno di età ed abbia assolto l'obbligo scolastico. Tale obbligo si intende assolto se il minore, al compimento del 16° anno di età, dimostri di avere osservato per almeno 10 anni le norme sull'obbligo scolastico (art. 1, comma 622, legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Istruzioni operative del Ministero del Lavoro del 20 luglio 2007, n. 9799).

 

Classificazione

Gli utenti vengono iscritti nell'elenco anagrafico tenuto dal Centro per l'Impiego secondo le seguenti categorie (decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, come modificato dal decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297):

  1. Adolescenti: minori di età compresa tra 16 e 18 anni, non più soggetti all'obbligo scolastico;
  2. Giovani: soggetti di età superiore a 18 anni e fino a 25 anni compiuti o, se in possesso di diploma universitario di laurea, fino a 29 anni compiuti;
  3. Disoccupati di lunga durata: persone che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un'attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di nuova occupazione da più di 12 mesi, o da più di 6 mesi se giovani;
  4. Inoccupati di lunga durata: persone che, senza aver precedentemente svolto un'attività lavorativa, siano alla ricerca di un'occupazione da più di 12 mesi, o da più di 6 mesi se giovani;
  5. Donne in reinserimento lavorativo: quelle che, già precedentemente occupate, intendano rientrare nel mercato del lavoro dopo almeno 2 anni di inattività.

 

Criteri di priorità

Gli utenti vengono classificati secondo i seguenti criteri di priorità (nota del Coordinamento Provinciale di Frosinone n. 555 del 24/07/2000):

  1. data di nascita;
  2. anzianità di disoccupazione;
  3. condizione sociale.

Informazioni aggiuntive

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