Patto di servizio personalizzato

I disoccupati percettori (beneficiari delle prestazioni a sostegno del reddito), che hanno presentato domanda di ASpI, NASpI, DIS-COLL, e indennità di mobilità all’I.N.P.S., contattano il Centro per l’Impiego entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda di indennità, e, in mancanza, sono convocati dal Centro per l’Impiego entro il termine stabilito da un successivo decreto (60 giorni secondo le prime indicazioni della Regione Lazio), per stipulare il Patto di Servizio Personalizzato.

La domanda presentata all'I.N.P.S. equivale a dichiarazione di immediata disponibilità (DID). 

I beneficiari delle prestazioni sono tenuti ad attenersi a quanto previsto nel Patto di Servizio Personalizzato, fermi restando gli obblighi e le sanzioni stabiliti dalla legge, quali la decurtazione delle mensilità o la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione in caso di assenza o mancata partecipazione alle iniziative di politica attiva concordate o di rifiuto di un lavoro congruo.

Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, articolo 21

 

disoccupati non percettori contattano il Centro per l'Impiego entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità (DID), e, in mancanza, sono convocati dal Centro per l'Impiego entro il termine stabilito da un successivo decreto, per stipulare il Patto di Servizio Personalizzato.

Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, articolo 20

 

Il Patto di servizio prima del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150

Il Patto di servizio (relativo ai portatori di offerta di lavoro) è un accordo tra il Centro per l’Impiego e l’utente, sottoscritto da entrambe le parti.
Attraverso vari colloqui di orientamento, entro 3 mesi dalla sottoscrizione del Patto di servizio i soggetti definiscono un Piano di azione individuale in cui vengono concordate le specifiche azioni da porre in essere. Il Piano di azione individuale è parte integrante del Patto di servizio, anch’esso sottoscritto da entrambe le parti.
Il Piano di azione individuale prevede di avanzare all’utente, entro 6 mesi dalla sua sottoscrizione, una proposta di:
- tirocinio;
- formazione;
- colloquio di selezione con un’azienda;
- lavoro;
- altre misure.
Il Patto di servizio è proposto a:
- utenti che chiedono di usufruire dei servizi dei Servizi per l’Impiego accedendo alla condizione di disoccupazione;
- utenti già iscritti ai servizi che richiedano di stipulare il Patto di servizio;
- persone occupate che intendano migliorare o modificare la propria condizione occupazionale usufruendo dei servizi dei Centri per l’Impiego.
Il Centro per l’Impiego effettua le comunicazioni all’utente:
- al domicilio dichiarato nel Patto di servizio;
- alla casella di posta elettronica;
- con SMS.
L’utente deve comunicare al Centro per l’Impiego:
- le variazioni di domicilio;
- le variazioni di posta elettronica;
- le variazioni dei recapiti telefonici;
- la partecipazione agli incontri con le aziende entro 15 giorni.
Si verifica la cessazione dello stato di disoccupazione in caso di:
- mancata presentazione al colloquio per la definizione del Piano di azione individuale;
- mancata presentazione ad un colloquio di selezione con un’azienda;
- rifiuto di un lavoro proposto dal Centro per l’Impiego;
- mancata adesione ad una iniziativa formativa, anche attraverso tirocini.
In caso di mancata presentazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego si può richiedere un nuovo appuntamento entro 15 giorni; è ammesso un ritardo più lungo per ragioni di salute certificate.

(Determinazione del Direttore regionale n. 430 del 25/2/09, che fissa gli standard regionali per l'adozione del Patto di servizio).

Informazioni aggiuntive

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